Avv. Frida Del Din

Sito giuridico a carattere divulgativo e scientifico

Cosa fare quando l’inquilino non paga l’affitto


Se avete concesso in locazione un immobile ad uso abitativo ed il vostro inquilino all’improvviso smette di pagare il canone, qual’è il corretto comportamento da adottare in queste situazioni? Come è meglio muoversi e in quali tempi farlo?

Per prima cosa è bene capire se il mancato pagamento dipende da cause transitorie e imprevedibili o se si tratta di una situazione destinata a protrarsi nel tempo. Per capire questo, molto dipende dal tipo di rapporto esistente con l’inquilino. Se i rapporti sono buoni non è escluso fare il primo passo con una semplice telefonata o con una visita di persona. Se le risposte sono molto vaghe e poco credibili, è bene dare un termine abbastanza stretto per il pagamento e poi procedere come segue.

Tecnicamente non sarebbe necessario un atto di messa in mora dell’inquilino (quindi si potrebbe benissimo procedere con la notifica dell’intimazione di sfratto per morosità, come si spigherà più diffusamente di seguito); però è sempre buona norma intervenire con una lettera raccomandata, chiedendo il pagamento dei canoni non corrisposti e avvertendo, che in difetto, si procederà con lo sfratto.

In mancanza di pagamento, si può procedere con lo sfratto per morosità. Il procedimento in questione fa parte dei procedimenti speciali che hanno una durata molto più breve rispetto ad una causa ordinaria. In sostanza si notifica l’intimazione di sfratto, accuratamente corredata da tutta la documentazione utile, all’inquilino moroso, il quale sarà invitato a presenziare all’udienza appositamente fissata. Il giorno dell’udienza l’inquilino può:

A) NON PRESENTARSI: in tal caso si otterrà subito la convalida dello sfratto;

B) PRESENTARSI E CHIEDERE IL TERMINE DI GRAZIA: per le locazioni ad uso abitativo la legge consente di chiedere questo termine, non superiore a 90 giorni, entro il quale l’inquilino potrà evitare lo sfratto pagando tutti i canoni arretrati, gli interessi e le spese legali sostenute dal proprietario per il procedimento di sfratto;

C) COMPARIRE FACENDO OPPOSIZIONE: se ciò accade, sarà convertito il rito e a quel punto il procedimento si trasformerà in una causa ordinaria.

Ma non finisce qui.

Una volta ottenuta la convalida dello sfratto, c’è tutta la procedura esecutiva da portare a compimento.

Occorre notificare la convalida ed il precetto per rilascio.

Dopodiché occorre rivolgersi agli Ufficiali Giudiziari per chiedere la notifica dell’avviso di sloggio. A questo punto tutto dipende dall’agenda dell’Ufficiale Giudiziario.

Si tratta di mesi (da tre in su).

Come prassi se l’inquilino non ha liberato l’immobile, al primo accesso non si procede all’esecuzione forzata vera e propria, ma si ottiene un rinvio di altri 30 giorni circa per permettere all’inquilino di lasciare l’appartamento.

Se dopo questi 30 giorni circa l’inquilino non se ne va (ma il termine varia, perché non è un termine previsto dal codice ma solo dalla prassi), allora si fa sul serio chiedendo l’intervento della forza pubblica e di un fabbro per sfondare la porta, se non viene aperta, e per cambiare la serratura.

Quindi facendo due conti non bisogna mai attendere troppo: un mese può capitare che l’inquilino abbia delle difficoltà ma, se cominciano ad essere due mesi, è bene partire subito con la procedura.

Peraltro l’Agenzia delle Entrate continuerà a tassarvi i canoni, anche se non li avete ricevuti, fino a che non vi sarete procurati la convalida dello sfratto.

In poche parole aspettando troppo il danno subito può estendersi a dismisura.

Quindi è indispensabile agire con tempestività ed efficacia al fine di contenere il più possibile i danni!

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442 pensieri su “Cosa fare quando l’inquilino non paga l’affitto

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  1. Luca in ha detto:

    Salve Avvocato, ho un inquilino che sostiene di avere una perdita (esigua) di gas. Io ho chiamato tutti i tecnici del caso per far trovare questa perdita senza riuscirci. Se l’inquilino non dovesse pagarmi più l’affitto per questa mia presunta inadempieza, potrei esericitare il recesso del contratto e se si con quanto preavviso? Grazie

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